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Rodolfo LaganàGeneticamente Modificato

 
 
 

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Geneticamente mortificato

In questo suo one man show, scritto insieme a Falcone e Pappagallo, Laganà affronta l'ambiguo linguaggio moderno che, secondo lui, mortifica nel cuore e nello spirito gli individui. Per dimostrare questa sua tesi il simpatico comico romano, tra grottesche descrizioni ed esilaranti battute, tocca diversi aspetti sociali stemperando il tutto con momenti di riflessione (la vera ricchezza è il tempo libero) e disamine critiche (Natale noioso per come noi lo viviamo).
Attore poliedrico, formatosi con Gigi Proietti e poi avviato alla carriera televisiva e cinematografica, Rodolfo Laganà non ha mai dimenticato il primo amore per il teatro, al quale ritorna con assiduità. Nelle ultime stagioni è rimasto fedele al format del one man show, dimostrando di aver messo pienamente a frutto la spigliatezza acquisita in anni di rapporto col pubblico.
Al centro del monologo, che riprende, attualizzandolo, quello già portato al successo la scorsa stagione, l'autoironia con la quale l'attore - non proprio un clone di George Clooney - racconta tra verità e farsa la propria infanzia, la difficoltà di accettare il proprio fisico tendente alla pinguedine, le prime "cotte" terminate tragicomicamente con dei nulla di fatto.
E poi, una volta cresciuto e diventato uomo, finalmente pacificato con il proprio io, ecco insorgere il fastidio per la vita frenetica, le mode, la superficialità dei rapporti umani. Un catalogo, insomma, dei tanti ostacoli che si frappongono tra noi e il miraggio della felicità, affrontati però sempre col sorriso sulle labbra e una generosa dose di filosofia spicciola, forse non sufficiente per essere presa sul serio, ma certo utile per non prendersi troppo sul serio. Indispensabile in questo genere di spettacoli è l'accompagnamento musicale, che infatti non manca, affidato alla band diretta da Stefano Palatresi. Le canzoni composte da Mario Pappagallo consentono a Laganà di esprimere appieno le sue potenzialità di artista completo, che di recente ha pure fatto parte - ancora una volta con autoironia - del cast danzante della trasmissione televisiva Ballando con le stelle, condotta da Milly Carlucci.

BIOGRAFIA
Rodolfo inizia a frequentare il Laboratorio di esercitazioni sceniche di Gigi Proietti nel 1979 e in seguito fa le sue prime apparizioni in tv in qualità di comico. La sua attività principale è il teatro, dove debutta nel 1989 accanto a Massimo Ranieri in 'Rinaldo in campo' di Garinei e Giovannini al Sistina di Roma. La sua popolarità cresce grazie ad una serie di spettacoli da lui ideati e interpretati: 'Gonne', 'Non solo gonne', 'Galà Laganà', 'Raccordo Anulare World Tour' e 'Rodolfo Laganà Show'. Nel 1994 partecipa anche a "Alleluja brava gente" di Garinei, accanto a Sabrina Ferilli e Massimo Ghini. Il debutto cinematografico avviene nel 1983 con "Sing Sing" di Sergio Corbucci, ma appare anche nei film "Magic Moments" (1984) di Luciano Odorisio, "I Fobici" (1999) di Giancarlo Scarchilli e "Febbre da cavallo - La mandrakata" (2002), di Carlo Vanzina, sequel del celebre film di Steno. Ultimamente ha interpretato "Ma l'Amore... sì" (2006) di Tonino Zangardi e Marco Costa. Infine lo vediamo tutti i giorni accanto a Cristian De Sica nello spot della Tim .

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