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uno spettacolo di Cinzia Leone scritto da Cinzia Leone con Paola Cannatello
Ma visto che questo spettacolo si chiama Outlet, quanto c’è di sconto?
Ma se io me ne vado alle dieci e vedo solo mezz’ora, quanto pago?
Ma se io vengo, ma rimango fuori dal teatro, quanto mi costa?
Ma se io non vengo, ma rido a casa per conto mio, non pago proprio,vero?
Quanto ci piace risparmiare! Quanto ci piace scovare le formule più impensate per spendere di meno. In parte perché non c’abbiamo un euro. In parte perché risparmiare è l’unico modo per non smettere di comprare.
Nell’outlet entriamo poveri perché cerchiamo gli sconti, ma usciamo sentendoci ricchi perché abbiamo comprato roba firmata. Non importa che sia dell’anno prima e quindi sia caduta in prescrizione. L’importante è che sia firmata.
Io quando esco dall’outlet, mi sento più firmata di un referendum. La mattina dopo, infatti, non mi vesto, mi abrogo
Siamo usciti dall’era dell’immagine, ma siamo entrati nell’era dell’immaginazione. Che ti frega di quello che non hai ! se non ce l’hai te lo immagini !
Possiamo comprare per 199 euro, una bagnarola di gomma, che viene spacciata per piscina.
Possiamo andare all’estero risparmiando quasi il biglietto per intero, se riusciamo a prendere un volo “LASTMINUTE”, ossia all’ultimo minuto. Sempre se ci riusciamo, perché all’ultimo minuto spesso non ci si riesce, avendo a disposizione solo un minuto, e per giunta l’ultimo. Comunque, non riuscendo a prendere il volo, il risparmio è garantito.
Esaltati dal bluff delle offerte risparmio, abbiamo trasformato i nostri sentimenti in sentimenti outlet. Se incontriamo nuovi amici; “Io quando mi presento non dico piacere, dico tim. Se l’altro mi risponde omnitel io neanche gli rispondo. Oggi un vero amico si vede dalla ricarica.”
Cinzia Leone è un animale da palcoscenico che predilige la vicinanza stretta col pubblico perché solo con questo intimo contatto riesce a dare il meglio di se stessa, ad esternare tutta la sua carica emotiva: in lei si percepisce lo sforzo nel rimanere ag
La sua vena corrosiva attinge dalla vita di tutti i giorni, pesca a piene mani nel proprio vissuto, coglie i controsensi del quotidiano. Molto buona la sua capacità di separare le banalità della nostra vita, in momenti di pura riflessione e perfetta la sua spietata e velenosa analisi, talvolta malinconica, che non salva nessuno.
Non intende dare consigli ne criminalizzare comportamenti diffusi ma invita il pubblico ad osservare, con ironia, il mondo circostante; non vuole mettere in guardia nessuno su quanto succede, ma solo segnalarlo.
Cinzia Leone è "una comica nata" che sa trarre ispirazione dalle cose più disparate. E' una sua "forma mentis": in ogni cosa cerca l?aspetto comico in un procedimento che nasce da un tipo di scelta di vita, è un particolare punto di vista con cui si vedono le cose. Per questo incarna ed esalta la difficile arte della comicità intelligente.
Un po' di parsimonia nell'uso di "termini forti", non avrebbe sicuramente compromesso il successo dello spettacolo.
"Outlet" è un'analisi sociale, cerca di indagare sul perché siamo tutti così ossessionati dal risparmio. È come se avessimo paura di finire i soldi che ci servono per continuare a comprare gli oggetti che sostituiscono le affettività inesistenti. Nel mio spettacolo ad un certo punto dico: risparmiamo il più possibile ma soprattutto ci risparmiamo il più possibile, siamo delle centraline di risparmio viventi, siamo outlet che camminano, risparmiamo su tutto. Ma soprattutto sull'amicizia, sull'amore, sul coraggio.
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