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Commedia musicale
Il progetto
Esiste un “burlesque” all’italiana? Sì.
Il pensiero va immediatamente alla tradizione cinematografica, agli anni ’50, a film come“Vacanze romane”, o alle tante commedie che hanno fatto grande il cinema italiano e un genere, la commedia, appunto.
A seguire, la scuola internazionale, gli esordi di questa tipologia di spettacolo, di cui gli albori si perdono nella notte dei tempi, fino ad affondare le radici (di quello che non è ancora un vero e proprio genere), nel teatro classico e negli autori latini. Si parte da qualcosa di molto “mediterraneo”, senza dubbio, un “modo” che ha preso piede nel corso del tempo, qualificandosi progressivamente come “genere” solo a partire dalla metà dell’800, quasi per sbaglio, nella messa in scena di spettacoli che facevano il verso all’aristocrazia del tempo, attraverso drammaturgie organizzate su canzoni e parti recitate, con una deriva e una concessione di troppo all’erotismo e alla seduzione, ovviamente con le dovute proporzioni rispetto ai tempi.
A seguire, gli spettacoli mitteleuropei del primo novecento, immaginati dagli impresari dei boudoir francesi, e la crescita esponenziale di locali come il “Moulin Rouge”, che hanno fatto del glamour, e della seduzione al femminile, una bandiera di Parigi nel mondo. Il primo spettacolo italiano originale di burlesque racchiude in sé tutte queste esperienze, le traduce in commedia, ripescando nella tradizione più nobile e nella nascita di un genere. Affondando le radici nell’italianità, ne propone una panoramica struggente, a cavallo dei diversi periodi, dei luoghi e delle atmosfere che lo hanno caratterizzato, con un occhio attento al gusto e alla qualità, tipici del “made in Italy”.
“Mesdames et Messieurs, le Burlesque!”. Una commedia musicale dove la recitazione, la sensualità e il canto, sono al servizio del Teatro.
IL PRIMO SPETTACOLO ITALIANO DI BURLESQUE
Dalla tradizione del Burlesque del XIX secolo
uno show cantato e ballato, che va dalla rivista, al mondo glamour dello SEDUZIONE, alla commedia MUSICALE bohemienne
uno spettacolo scritto da Federico Caramadre Ronconi
con Gianfranco Phino e Sina Sebastiani
e con La dyVina (the first italian burlesque dancer)
al pianoforte Andrea Calvani
al clarinetto Orfeo Martucci
coreografie di Silvia Manganiello
regia Federico Caramadre
Mesdames et Messieurs,
le Burlesque!
Il burlesque
Nel XIX secolo, negli USA e in Gran Bretagna, il burlesque era uno spettacolo che parodiava il mondo, le abitudini e i passatempi dell’aristocrazia e dei ricchi industriali, per divertire le classi meno abbienti. C’era una trama, per quanto esile; delle canzoni, dei numeri di ballo, tanta comicità. Ma per mantenere vivo l’interesse del pubblico, già negli anni ’60 dell’800 i fautori degli spettacoli non si facevano scrupoli a mettere sul palco anche qualche donna poco vestita. Ovviamente con le dovute proporzioni rispetto a oggi.
Il progetto italiano
Esiste un “burlesque” all’italiana? Sì.
Il pensiero va immediatamente alla tradizione cinematografica, agli anni ’50, a film come“Vacanze romane”, o alle tante commedie che hanno fatto grande il cinema italiano e un genere: la commedia, appunto.
Poi c’è la scuola internazionale, gli esordi di questa tipologia di spettacolo, di cui gli albori si perdono nella notte dei tempi, fino ad affondare le radici (di quello che non è ancora un vero e proprio genere), nel teatro classico e negli autori latini.
Qualcosa di molto “mediterraneo”, senza dubbio, che ha preso piede nel corso del tempo, qualificandosi progressivamente come “genere” solo a partire dalla metà dell’800, quasi per sbaglio, nella messa in scena di spettacoli che facevano il verso all’aristocrazia del tempo, attraverso canzoni e parti recitate, con una deriva e una concessione di troppo all’erotismo e alla seduzione.
A seguire, gli spettacoli del primo novecento immaginati dagli impresari dei boudoir francesi, e la crescita esponenziale di locali come il “Moulin Rouge”, che hanno fatto del glamour e della seduzione femminile, una bandiera di Parigi nel mondo.
Il primo spettacolo italiano originale di burlesque racchiude in sé tutte queste esperienze, le traduce in commedia, ripescando nella tradizione più nobile e nella nascita del genere e, affondando le radici nell’italianità, ne propone una panoramica struggente a cavallo dei diversi periodi, dei luoghi e delle atmosfere che lo hanno caratterizzato, con un occhio attento al gusto estetico e alla qualità tipiche del “made in Italy”.
LA COMMEDIA MUSICALE
Una storia d’amore, lui e lei si incontrano, si piacciono, si amano. Siamo nell’Italia degli anni ’50. Una relazione inizia sotto lo sguardo della primavera italiana, tra il tipico “latin lover” tanto caro alla cinematografia e la “turista” straniera, ammaliata dalle bellezze d’Italia.
Il rapporto dura un arco di sei mesi, sei mesi in cui la seduzione e la relazione amorosa prenderanno il sopravvento su tutto il resto, sei mesi raccontati con la musicalità di canzoni italiane e straniere tipiche del genere, sei mesi che sono anche un passaggio simbolico attraverso varie epoche, quelle della storia del burlesque, dalla metà dell’’800, ai primi del ‘900 francese, agli anni ’50 e ’60 italiani, fino ad arrivare al neo-burlesque dei giorni nostri, con melodie decisamente più attuali.
In scena tre personaggi: lui, lei, e la seduzione d’amore.
Belle canzoni cantate dal vivo si alternano a quadri coreografici di struggente sensualità, raccontando in sintesi una storia d’amore che, come tante, ha un inizio, e una fine.
I protagonisti
SINA SEBASTIANI DEL GRILLO
Attrice, autrice, cantante. Studia recitazione e dizione con il regista Giovanni Nardoni, sotto la cui direzione interpreta testi di vari autori, da Sofocle a Shakespeare, fino a Brecht. Tra gli spettacoli che ama ricordare nelle vesti di attrice “LE QUATTRO STAGIONI”, scritto e diretto da Renato Giordano; “CARAVAGGIO” di A. Marino e F. Presutti, con la regia di Giovanni Nardoni; in “JUS PRIMAE NOCTIS. MADONNA JULIA”, scritto e diretto da Federico Caramadre, oltre che interprete, è anche curatrice del repertorio musicale di tradizione romana. Interpreta, come cantante, il ruolo di Maria Maddalena in “IL FIGLIO DELL’UOMO”, musical tratto da “Jesus Christ Superstar”, in scena al teatro Sistina di Roma. È autrice e interprete di “CHE COS’E’ L’AMOR? RECITAL MUSICALE SPETTACOLOSO”, spettacolo teatrale per voce femminile, chitarra, sax tenore, clarinetto, tastiera e percussioni, diretto da Federico Caramadre, che ne è co-autore; “PASSEGGIANNO PE’ VILLA BORGHESE”, concerto di canzoni e poesie romane, diretto da Simone Leonardi e portato in scena in occasione dell’uscita dell’omonimo album, che vede la partecipazione straordinaria del chitarrista e mandolinista Tom Sinatra; “RE, REGGINE, STRACCIONI E PAPI. SOTT’A ‘STO CELO, CANTO”, spettacolo musicale per due voci, pianoforte, burattini e marionette, sulla vita di Ghetanaccio, diretto da Riccardo Castagnari.
SILVIA MANGANIELLO in arte " LA DYVINA "
Artista, ballerina, attrice, e coreografa di livello internazionale.
Lavora con i più importanti coreografi (R.Croce, S.Ariemma, F.Miseria, L.Tommassini) e registi italiani (R.Burchielli, C.Vanzina, G.Veronesi).
Si esibisce come ballerina al fianco di artisti internazionali (R.Martin, G. Halliwell, K.Minogue, R.Williams) e partecipa a numerose produzioni teatrali, televisive, cinematografiche, sia in Italia che all’estero.
Negli ultimi tempi si dedica con passione all’insegnamento e agli spettacoli di BURLESQUE all’italiana, col nome d’arte LA DYVINA.
GIANFRANCO PHINO
Attore, cabarettista, autore, in vent'anni di grande carriera l'artista romano Gianfranco Phino, ha calcato le scene dai teatri di periferia a teatri di grandissime città, tra i quali il Teatro Sistina di Roma, ed è stato protagonista in numerosi musical di successo, fra i quali "Bulli e Pupe", nel ruolo che fu di Frank Sinatra, a fianco di Marina Massironi e Serena Autieri, "Grease", con Lorella Cuccarini, "Cantando sotto la pioggia" con Raffaele Paganini e in "The producers" con Enzo Iacchetti.
Nello spettacolo di burlesque per commedia musicale, Phino dà grande prova del suo talento, che lo consacra, oltre che cabarettista di comprovata esperienza, attore poliedrico e versatile, che non ha problemi a confrontarsi con i generi, esprimendo la sua arte, oltre che come attore drammatico, anche come eccellente interprete delle belle canzoni proposte nello spettacolo:
«Mesdames et Messieurs, le Burlesque!».
FEDERICO CARAMADRE RONCONI
Regista, autore di prosa e drammaturgia, è un artista che lavora su progetti innovativi nei settori dello spettacolo e nell'arte.
La sua ricerca attraversa teatro, pittura, fotografia e cinema. Docente di storia dell'arte, costituisce nei primi anni novanta il Gruppo Hermes, e successivamente fonda Hermes Art Studios, un programma di diffusione delle arti. Nel 2002 HermesArtStudios viene insignita di una Medaglia dalla Presidenza della Repubblica Italiana per attività culturali.
Grazie a intense attività di collaborazione con enti e privati, scrive e mette in scena molti lavori per produzioni teatrali e cinematografiche. La sua complessa ricerca estetica gli ha visto conferire diversi riconoscimenti di tipo artistico e professionale, in un articolato curriculum dove arte, spettacolo e scrittura, si fondono in un unico grande affresco estetico.
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